Nome completo? Federica Roberta
Sesso? Femminile
Data di nascita? 25 aprile 1986
Segno zodiacale? Toro
Capelli? Castano medio, riccioli, lunghi
Occhi? Scurissimi
Stato di nascita? Italia
Residenza? Tortona (AL) e Milano
Nome del papà? Roberto
Nome della mamma? Maria Grazia
Fratelli? Nessuno
Nipoti? Nessuno
Animali domestici? Una gatta Sophia e due pesci rossi Knuffel e Lotto
Studi? maturità scientifica con 98/100 .. ora frequento Scienze linguistiche per la comunicazione e l'impresa all'università cattolica di Milano.
Hobbies? La musica. Le lingue straniere (russo e inglese soprattutto). Gli amici. Il pc. La lettura, specie di gialli e thriller. Prendermi cura di me stessa.
La mia famiglia (mamma, papà, nonno, gatta), sempre vicina a me, anche quando non me lo meriterei.
La mia casa, in particolare l'interno .. i pavimenti in legno caldo e i mobili a cui sono affezionata.
Il sole,
quando c'è il cielo blu, quando si riflette sulle foglie rendendole di
un verde indescrivibilmente dolce, o quando fa risplendere il bianco
candido dell'accappatoio in bagno.
L'a&o, la mia compagnia di amici, che mi fa ridere, divertire e senza la quale non potrei proprio stare.
Gli animali, in particolare tutti i felini, i pinguini, i conigli grossi, gli scoiattoli ..
Dormire fino a tardi, possibilmente .. a qualsiasi ora, in qualsiasi posto, preferibilmente da sola.
Alcuni profumi o odori, a cui sono legata morbosamente.
Il mio cuscino, che, quando posso, porto con me persino in vacanza.
Il cioccolato al latte, vera e propria droga.
L'acqua, non so spiegare nè perchè nè da quando. Mi attrae come una calamita.
La Russia, in particolare il russo .. Una lingua iper affascinante.
L' estathè al limone, la coca-cola, il crodino .. Bevande senza le quali non posso vivere.
Il caffè dopo ogni pasto.
Leggere stesa sul letto o sul divano, con un bicchierone ghiacciato di coca-cola, e la musica a palla.
Stare al pc, cazzeggiando in internet, scrivendo sul bLog, chiacchierando su msn.
La musica punkrock, quella che picchia, ma anche quella dolce. Quella con testi banali e spisciosi, ma anche quella un po' più impegnata più sul genere rock.
M.H.Clark, i suoi thrillers favolosi che mi fanno dimenticare persino di andare a fare pipì
I No Use For a Name, nonchè mio gruppo musicale preferito in assoluto ..
Il cazzeggio puro e semplice, quello che ti dà una goduria allucinante e ti fa sentire in colpa le due ore seguenti.
Il pulito. Negli ambienti, nelle persone e nel modo di fare.
Il rosa e grigio, insieme, accostati in abiti e non solo.
La cucina della mamma, migliore cuoca che io conosca, che prepara dei primi e dei dolci deliziosi.
I riccioli, da quando ho smesso di adorare segretamente i capelli lisci che non ho mai avuto.
Pensare, sia come attività immotivata e svincolata dal resto, sia come azione preliminare a qualcos'altro, come parlare, ad esempio.
Le sorprese, quando non te le aspetti, o anche quando già le sospetti. L'importante è l'intento di segretezza per stupire.
I discorsi da after, quelle dissertazioni
che ti capita di fare solo quando le 5 del mattino sono già passate.
Quei discorsi che toccano gli argomenti più disparati e profondi, che
solitamente non faresti, sicuramente non con chi li stai facendo.
La tranquillità.
"La Chimera" di Sergio Vassalli. Il libro che mi è piaciuto di più finora.
Le borse, grosse, piccole, colorate, scure, chiare, in tessuto, in pelle; le cinture semplici o particolarissime; i calzini coloratissimi, a righe o con gli animali; i maglioni pesanti di lana spessa; le ballerine di tutti i colori e le forme; i miei gioielli, soprattutto quelli del Dodo di Pomellato.
Il piumone in cui, nelle notti d'inverno, sprofondare.
La doccia calda prima di dormire, che ti scioglie i nervi e ti rilassa per il sonno.
Il dialetto tortonese, che somiglia un po' al francese e un po' al milanese.
Le sfrappole,
dolce tipico delle zone emiliane che mia nonna preparava quand'ero
piccola (simile, ma molto meglio!, alle "chiacchiere", "bugie" ..
insomma, i dolcetti di carnevale), e che ora fa mia mamma, ma di rado.
Fumare mentre piango. Ha un gusto diverso, e mi calma i nervi.
Gli stupratori, i pedofili, gli assassini, chi fa del male agli animali: a queste persone darei decisamente la pena di morte.
La noia
che ti prende quando non sai che fare, quando qualcuno parla a vanvera,
quando sei costretto a stare dove non ti va, quando la notte non riesci
a dormire e stai nel letto a fissare il soffitto.
I crauti, cibo peggiore su questa terra, secondo il mio palato.
I serpenti, per i quali da piccola nutrivo una passione spropositata, e che ora mi fanno ribrezzo al solo sentirli nominare.
I cattivi odori, ho l'olfatto fine e "darei fuoco" a chi puzza e non si lava.
L' ignoranza, che si fa insistente. Soprattutto chi ostenta ignoranza e ne va fiero.
La caccia per divertimento, passatempo crudele e inutile.
La sveglia, quando la sento mi fa sobbalzare e maledire il pianeta.
La pioggia, specie quando sali sul tram e hai la puciacchera sotto i piedi.
I capelli sporchi, mi fanno diventare isterica. Ovvio che non li tollero nemmeno sugli altri, fanno schifo.
I cagacazzo,
non rompermi i coglioni e io non li romperò a te, e se non ti va bene
qualcosa di me puoi gioiosamente andartene affanculo coi tuoi colleghi.
Studiare. Anche quando mi ci metto proprio d'impegno, non posso farcela a farmelo piacere.
Le oche, i puttanieri, le persone che godono a giocare con i sentimenti.
I buonisti, i perbenisti, i moralisti.
La volgarità gratuita: far ridere usando la pura ironia senza essere scurrili è molto, molto più difficile.
I maschilisti: ce l'ho anch'io con molte donne, ma grazie al cielo non sono *tutte* così.
I brufoli, hanno il potere di farmi sclerare di brutto.
Le salse di qualunque tipo: ketchup, maionese, senape e tutti i miscugli.
I "cantanti" (uahsuahsu) tipo T.Ferro o G.D'Alessio. Allucinanti.
La musica unz, ogni tanto la posso anche ballare, ma ascoltarla non ci sta proprio dentro un cazzo.
La politica: non perchè ritengo sia inutile o altro, ma perchè proprio non riesco ad interessarmici più di tanto.
Chi pensa che malattia sia solo star male fisicamente: questi imbecilli insensibili e coglioni devono tacere.
La mentalità troppo antiquata, ma ancor di più quella ostentatamente attuale. Quindi zero vecchi che fanno i giovani, ma anche giovani che fanno i vecchi
Bip bip, quello struzzo odioso che Willy il coyote tenta di catturare.
L'indecisione: essere dubbiosi ci sta ancora, ma prenderlo come stile di vita è qualcosa d'insopportabile.
Chi pensa che il male venga solo dall'esterno.
Questa è la peggior razza d'ignoranti, secondo me. Di pari passo con
chi sminuisce la sofferenza e crea una sorta di "classifica" di ciò che
è doloroso e ciò che non lo è.
Le lingue arabe, la cultura di quei posti e gli atteggiamenti.
Gli insetti: sono fastidiosissimi, poveretti. Basta che mi stiano lontani.
Britney e socie: bellissime ragazze, nulla da dire, ma di musica proprio non ne sanno un cazzo.
Lo sport: sono pigra e anche solo vedere gente che fatica in tv mi fa sentire male ^^''.
Non poter parlare:
se si tira fuori una questione se ne discute. Non esiste che s'inizi a
parlare di qualcosa e poi si mandi tutto all'aria perchè è scomodo.
I pusillanimi: o è bianco o è nero. O è grigio. Basta che ti decidi, cazzo.
Chi va d'accordo con tutti, e poi dietro le spalle fa la faccia di tolla. Se vai bene a tutti, hai qualcosa che non va.
"La linea d'ombra", il libro di Conrad. E' letale. Illeggibile.
La Pinko bag e tutte le sue surrogate. Detesto anche solo la loro vista.
Gli ospiti indesiderati. Se non sei gradito, sei pregato di andartene fuori dalle palle.
La lingua spagnola. Mi dà un fastidio indicibile. Non la sopporto, la trovo orrenda.